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  • Team COP

Prima la perseguita, poi la diffama con dei manifesti: indagato

Aggiornato il: mag 3

Le ha detto di essersi invaghito di lei e di voler iniziare una relazione ma dopo il suo rifiuto ha cominciato a tempestarla di messaggi, per mesi e mesi: Whatsapp a tutte le ore in cui la implorava di concedergli un incontro e continue richieste di avere rapporti sessuali. Dopo mesi di rifiuti e mancate risposte, sono iniziate le minacce: le ha detto che se avesse continuato così, avrebbe pubblicato su internet un video porno falsamente riconducibile a lei per rovinarle la vita e la reputazione.

Queste le condotte di un 29enne abruzzese a danno di una 20enne di un comune vicino, Perano, che, estenuata dalla situazione, ha sporto denuncia. La ragazza si è presentata dalle forze dell'ordine raccontando tutti i trascorsi e condividendo il forte senso di disagio e di ansia che stava provando e di come la brutta vicenda le avesse fatto modificare le sue abitudini quotidiane.Alla denuncia, le forze dell'ordine si sono attivate e hanno iniziato a controllare il 29enne. L'arresto è scattato dopo l'ennesimo atto di violenza: il ragazzo ha affisso per le strade di Perano manifesti diffamatori nei confronti della ragazza: erano chiaramente visibili il suo nome, numero di telefono e il riferimento al falso video porno oggetto della minaccia. Al momento del fermo, le forze dell'ordine hanno ritrovato nella macchina dello stalker il pennarello e la colla con cui sono stati creati i manifesti, collegandolo al fatto.


Il Tribunale di Lanciano ha sottoposto lo stalker a custodia cautelare e al momento si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio; è accusato di atti persecutori, diffamazione e violenza privata.Grazie alla denuncia e al tempestivo intervento delle autorità, la giovane 20enne è finalmente libera da quella situazione di angoscia e oppressione di cui è stata vittima per troppo tempo.


Stalking e revenge porn sono reati: nessuno può sentirsi in diritto di perseguitarti per avere le tue attenzioni. Se la situazione si aggrava tanto da provocarti ansia e costringerti a modificare il tuo stile di vita, puoi denunciare. Se ti senti in pericolo di vita contatta immediatamente le forze dell'ordine, se cerchi un centro d'aiuto visita odiopedia.it. Se invece cerchi supporto legale, puoi visitare allyoucanhate.chiodiapaga.it.

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