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  • Team COP

127mila euro per Valentina Pitzalis

Aggiornato il: gen 27



Si chiude finalmente l’incubo di Valentina Pitzalis, vittima di un tentativo di femminicidio da parte del marito che le ha dato fuoco ed è morto nel rogo da lui provocato. La donna, sopravvissuta alla tragedia che l’ha resa disabile, è diventata successivamente vittima di una campagna di odio online senza precedenti nel nostro Paese.

“Vorrei ringraziare chi è stato ed è mio angelo da tempo, ma anche chi mi ha affiancato da poco e chi ha deciso di sostenermi attraverso la campagna “Regala un Sorriso per Vale”.

Con queste parole Valentina Pitzalis annuncia con immensa gratitudine il grande successo della campagna che si è resa necessaria per pagare le ingenti spese legali e delle perizie che ha dovuto affrontare. Valentina, infatti, ha dovuto affrontare una inchiesta durata 3 anni e aperta a causa dell’accanimento della famiglia del suo carnefice e degli attacchi d’odio subiti online.

I risultati raggiunti dalla campagna in suo favore sono stati straordinari: la “Rete del Bene” che si è attivata in tutta la penisola, ha saputo rispondere con un unico forte abbraccio che avvolgendo Valentina le consentirà di iniziare a riprendere in mano la sua vita.

La generosità dei suoi sostenitori, infatti, le ha permesso di raccogliere in un solo mese, dal 25 Novembre (Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) fino a Natale, oltre ​127 mila euro totali. È stato così superato l’obiettivo di raccolta di 98 mila euro, cifra che le permetterà di coprire le spese che ha dovuto sostenere nel corso degli anni per difendersi.

Una grande traguardo raggiunto ​grazie anche al sostegno di personalità provenienti dal mondo dello spettacolo e dei social. In prima linea, tra tutti, Chiara Ferragni e Fedez, che hanno lanciato un’asta di raccolta fondi parallela destinata alla causa, che ha raggiunto una somma di ben ​11.350 euro​. Ai “Ferragnez” si sono aggiunti altri influencer, sportivi e artisti, tra cui Malika Ayane, Martina Colombari, Gessica Notaro, Jo Squillo, Nina Rima, Maria Grazia Cucinotta, Mara Venier, Costanza Caracciolo, Beppe Convertini, Roberta Bruzzone, Katia Follesa, Juliana Moreira, Eva Riccobono, Sara Cardin, Camilla D’Antonio, la pallacanestro Crema e tantissimi giocatori della LBA.

Come chiusura campagna era stato previsto, inoltre, dal gruppo Rock K3mama di realizzare, per i donatori più generosi, un evento con accesso esclusivo dal titolo “Codice Rosso Rock”, in compagnia di Omar Pedrini, Andy dei Bluevertigo e i Pankreas e che si svolgerà il 9 febbraio. Tante personalità e personaggi provenienti da mondi diversi, uniti per un unico scopo: gridare a gran voce a Valentina e a tutte le donne vittima di violenza “non siete più sole”.

In molti, anche attraverso donazioni più esigue, hanno risposto alla richiesta di aiuto di Valentina: 4.107 persone (con una media di circa 26 euro per donazione) per un ​totale di 127.811 euro​. Tra questi 106.861 mila euro sono stati donati tramite la piattaforma di crowdfunding allestita per l'occasione da “Chi Odia Paga”,

Dei fondi raccolti, come dichiarato da subito, ​98.000 euro sono stati destinati al sostegno delle spese dell’avvocato e dei numerosi consulenti (medico legale, anatomopatologo, ecc.) incaricati per la difesa di Valentina durante i 3 anni della fase di inchiesta e archiviata il 1 ottobre 2020 e già 91.000 sono già stati erogati; oltre ​2.300 euro sono stati spesi per le commissioni Paypal e carte di credito; ​15.000 euro serviranno per la parte mancante del pregresso e come giacenza per ricoprire eventuali e ulteriori spese legali relative all’inchiesta, mentre il resto delle donazioni, per un importo di circa ​15.000 euro, sarà destinato nei prossimi mesi alle attività giudiziarie legate agli attacchi d’odio online da lei ricevuti.

Anche in questa occasione l’associazione FARE X BENE ONLUS è stata a fianco di Valentina, dedicandole la prima campagna di un’iniziativa più ampia “Aiutiamole.it” (​www.aiutiamole.it​) che si ripeterà ogni anno, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Accanto all’associazione ci siamo anche noi di ​Chi Odia Paga​, una startup legal-tech a vocazione sociale che da anni si occupa di difendere tutte le vittime di odio online, trattando reati come hate speech, revenge porn, stalking, diffamazione e cyberbullismo.

Questa esperienza non si conclude qui: nel corso del 2021 Aiutiamole.it presenterà iniziative forti e preziose come questo grande successo che ha reso il 2020 un anno migliore. Sempre, ovviamente, in difesa delle donne.

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